PERCORDI SI PORTINARI

Il Museo Casa di Portinari invita ad esplorare i percorsi di Portinari al fine di collegare altri spazi e paesaggi della città di Brodowski, sedi della memoria dell’artista e della comunità, che amplieranno la comprensione dei ricordi del suo passato come temi ricorrenti nell’opera, permettendo di conoscere le verità semplici e i grandi sentimenti vincolati alla forte presenza della terra natale nella vita del pittore.

Scopri i Percorsi di Portinari.

Piazza Candido Portinari

La piazza Candido Portinari (Praça Candido Portinari), prima semplicemente un largo, è stata inaugurata il 22 agosto del 1969, con la presenza di un busto in omaggio all’artista.

Scenario e palco della vita di Portinari nella città in cui l’artista giocava da bambino, dove i circhi si installavano per popolare con sogni e fantasie l’immaginazione dei bambini, i venti e le tempeste spaventavano gli abitanti e il piccolo Candinho, gli aquiloni decoravano il cielo di punti colorati e le stelle brillavano e illuminavano i giochi dei ragazzi.

“Certas noites de céu estrelado
E lua, ficávamos deitados na
Grama da igreja de olhos presos
Por fios luminosos vindos do céu
Era jogo de
Encantamento”

“As andorinhas
Enchiam a praça da Igrejinha
Seu chilrear acompanhava
O repique do sino de minha
Infância”

“Se eu soubesse por onde
Anda o som do sino
Nas alvoradas do dia de
Festa de Santo Antonio!”

Candido Portinari

Chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Sant’Antonio è stata la prima chiesa matrice di Brodowski. Era intitolata alla Nostra Signora di Aparecida, nome dato alla parrocchia costruita nel 1905. In occasione del trasferimento della parrocchia ad una più grande e nuova chiesa, nel 1913, ha ricevuto l’attuale nome.

Nel 1942, la chiesa è stata ristrutturata grazie al supporto dato dagli abitanti della città, tra cui anche Candido Portinari, che ha donato uno dei suoi dipinti – Santo Antonio – per adibirne l’altare, a condizione, espressamente registrata, che non venisse mai ritirato dalla chiesa che frequentemente appare nelle opere di Portinari come elemento di composizione, con la sua architettura unica e inconfondibile.

“La chiesa di Sant’Antonio era il nido delle rondini. Nei pomeriggi, era un piacere vederle in grande quantità che cinguettavano e facevano spettacoli acrobatici. Andavano e tornavano sui fili dell’elettricità, all’esterno della chiesa. Con le loro torsioni, tutte simultaneamente, senza nemmeno sfiorarsi. A volte si fermavano per aria. Nessuno scagliava pietre. Avevamo con noi la fionda.”

Candido Portinari

Cassa Armonica Lauro. J. Almeida Pinto

Il chiosco della musica di Brodowski è stato costruito nel 1922 dall’allora sindaco e farmacista Antônio Leite de Oliva. Nel 1982, ha ricevuto il nome di Lauro J. Almeida Pinto, in omaggio al giornalista che ha mantenuto al piano terra della struttura, dal 1940 al 1982, un servizio di altoparlante.

Installato nel cuore della Piazza Martim Moreira, piazza centrale della città, con le presentazioni dei gruppi musicali di molti anni fa, con gli annunci e con gli avvisi, la cassa armonica ha segnato le memorie effettive di molti brodowskiani, facendo da scenario a grandi amori in giorni di festa e nelle musicali domeniche.

Impossibile dimenticare il profumo di popcorn, i flirt e i sospiri dei cuori innamorati, i brusii intorno, il suono dell’Ave Maria al triste annuncio di un decesso. La vita pullulava intorno al chiosco, seguiva il suo ritmo.

“Festas, procissões, banda de música,
Leilões de prendas e o repique dos sinos,
Passeio na retreta, moças bonitas,
Todos com suas melhores roupas…”

“Havia duas bandas de música, a Carlos Gomes e a Ítalo-Brasileira…
As duas bandas de música tocavam cada uma na sua vez. No coreto aos domingos também. As moças e os rapazes se encontravam na retreta.”

Candido Portinari

Antica Stazione Ferroviaria

La storia di Brodowski è legata alle rotaie della Compagnia Mogiana di Ferrovie. Nel 1886, la ferrovia che univa Campinas a Mogi-Mirim e si ramificava fino ad Amparo, la cui estensione proseguiva fino ai margini del Rio Grande, passando da Casa Branca e Franca, arrivò a Batatais divorando le pianure circostanti.

Nel 1893, il fazendeiro Lúcio Enéas de Mello Fagundes ha donato parte della Fazenda da Contenda, volendo che fosse destinata alla costruzione di una stazione e di un deposito. Altri fazendeiros delle vicinanze hanno sostenuto l’iniziativa poiché avrebbe facilitato l’imbarco del caffè coltivato nella regione e la Compagnia Mogiana ha inaugurato la nuova stazione il 5 settembre del 1894.

In omaggio all’ispettore generale della ferrovia di quei tempi, l’ingegnere Aleksander Brodowski, la stazione gli è stata intitolata ed è una delle rare stazioni ferroviarie del decennio del 1890 ad avere mantenuto l’architettura originale e ad essere sopravvissute nel tempo. Intorno alla stazione, è nata la città.

Stazione che vide Portinari che partiva per diventare un pittore e dalla quale passò molte volte in cerca di un ricongiungimento con la terra natale.

“Fizeram uma parada, uma parada
Para o trem carregar café,
Antes, estradas difíceis, só carros de bois
Transitavam, levando dias e dias.
Depois, uma casa aqui, outra ali.”

“Na plataforma da estação
Esperávamos a chegada do trem
Talvez viesse qualquer coisa
Para nós: um volume de alegria”

“Entrava em meu povoado,
Atravessava-o para chegar
Em casa. Sempre
A alegria da volta compensava”

“As viagens de trem foram as melhores.
Olhando as árvores, as casas, os animais e
Os fios telegráficos, ia sonhando.
As paisagens e seus habitantes
Vistos dali pareciam contentes…
Tudo endomingado. Apreciava o
Ruído do trem. Nas paradas, nas
Pequenas estações, lá estavam os
Mendigos, cegos ou sem perna, os
Meninos apregoando alguma coisa e as
Filhas do chefe vendendo café em
Uma janela”

Candido Portinari

Fontanella Pubblica per Animali

Per molti anni dopo l’insediamento umano del 1894, chi sbarcava nella stazione di Brodowski con bambini e bagagli doveva usare un pantógrafo, un veicolo a quattro ruote tirato da cavalli.

Era il mezzo di trasporto in città e nelle fazendas. In città, la fontanella in questione serviva a dare acqua ai molti abitanti dell’area rurale e agli animali all’arrivo o nei preparativi per i viaggi successivi. Molto usata dagli abitanti per lavare via la polvere della strada, la fontanella rivelava la vita rurale del municipio, dove i bambini giocavano disobbedendo ai consigli degli adulti.

Fa parte del gruppo delle edificazioni non demolite negli anni, con nuovi disegni che si formano nel paesaggio urbano, trasformandosi in un elemento importante di riferimento di un tempo e dei suoi costumi nel percorso storico della città e della vita quotidiana dei suoi abitanti.

“De volta a casa
Passava um ou outro trole
Ou cavaleiro vindo das fazendas”

“Nasci e montei na garupa
De muitos cavaleiros. Depois
Montei sozinho em cavalo de
Pé de milho”

“Andei de bicicleta e em
Cavalo em pelo. Tive medos
E sonhei”

“Amanhecer alegre nas festas
Da fazenda. Preparavam
Os cavalos atrelando-os aos
Troles. Iam buscar a música”

Candido Portinari